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27/11/2021 ORARI PERIODO NATALIZIO
   
Natale 2021
Durante il periodo natalizio Notorius rispetterà i seguenti orari:

Domenica 28 Novembre: aperto 10:30-13:00 / 16:00-19:30
Giovedì 2 Dicembre: aperto 09:30-13:00 / pomeriggio chiuso
Domenica 5 Dicembre: aperto 10:30-13:00 / 16:00-19:30
Mercoledì 8 Dicembre: aperto 10:30-13:00 / 16:00-19:30
Domenica 12 Dicembre: aperto 10:30-13:00 / 16:00-19:30
Domenica 19 Dicembre: aperto 10:30-13:00 / 16:00-19:30
25-26 Dicembre: chiuso
Giovedì 30 Dicembre: chiuso
Venerdì 31 Dicembre: aperto 09:30-13:00 / pomeriggio chiuso

Tutti gli altri giorni, giovedì inclusi, aperto ai consueti orari: 09:30-13:00 / 16:00-19:30



   
09/11/2021 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - NOVEMBRE
   
Bill Murray

Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.



1. Io Sono Nessuno (DVD / BLU-RAY)

In barba a 007 e al pur ottimo Suicide Squad di James Gunn, il nostro film action preferito dell'anno è questa specie di rilettura di John Wick (alla sceneggiatura e produzione ci stanno proprio due degli autori della fortunata saga) con un attempato e bolso Bob Odenkirk (il Saul di Breaking Bad) al posto del bellissimo Keanu. Se cercate una trama originale rivolgetevi pure altrove, ma se siete in cerca di puro intrattenimento con qualche spruzzatina di originalità questo è il posto giusto. Odenkirk è incredibilmente in parte, le sequenze d'azione sono girate benissimo (antologica quella iniziale sul bus) e ci si sorprende a balzare sulla sedia non tanto per le botte che il protagonista fornisce (che sono comunque tante), ma di quante è in grado di prenderne.


2. Una Donna Promettente (DVD / BLU-RAY)

L'esordio alla regia dell'attrice britannica Emerald Fennell è uno dei nostri film preferiti della stagione. La Fennell riesce a reinventare il genere rape & revenge in modo originale, non tanto nel plot, quanto nel modo di raccontarlo e svilupparlo (il film ha vinto l'Oscar per la migliore sceneggiatura originale), sapendo dosare alla perfezione le informazioni fornite man mano allo spettatore e giocando abilmente con le sue aspettative e con i topoi di genere: a tratti lo si scambia quasi per una commedia, ma è tutt'altro e l'abile regista sa come e quando mettere in chiaro le cose.


3. L'Arte di Essere Bill Murray (LIBRO)

Ormai lo status di Bill Murray non è più quello di un semplice attore comico, ma è trasceso a tutto diritto a quello di leggenda vivente. Gira voce che non abbia un agente e non possegga un telefono. Che se gli vuoi proporre un film devi prima essere in grado di rintracciarlo in qualche modo. Si dice che una volta si sia imbucato a un matrimonio e si sia fermato tutta la notte a festeggiare con degli sconosciuti. Si dice che si diverta a prendere di soprassalto alle spalle i turisti in giro per le strade di New York. Pare che abbia partecipato a spedizioni archeologiche come volontario e che si fermi a pulire il palazzetto dopo le partite dei Bulls. Pare, infine, che sia tutto assolutamente vero. Finalmente un libro sulle avventure del nostro matto preferito.


4. Pig (DVD / BLU-RAY)

Nicolas Cage ha probabilmente deciso di entrare nella storia come l'attore più prolifico di sempre, a giudicare dall'impressionante mole di film che interpreta ogni anno (qui da noi è ormai diventato un tormentone all'arrivo settimanale di ogni nuova fornitura: "Che cosa è uscito di Cage questa settimana?"): una mole di film, parliamoci chiaro, che oscillano spesso tra il mediocre e il quasi buono. Ma ogni tanto se ne esce con qualcosa di davvero buono, se non addirittura ottimo. È il caso secondo noi di questo curioso debutto di Michael Sarnoski in cui interpreta un cercatore di tartufi che vive isolato nei boschi insieme al suo amato maiale, finché quest'ultimo non viene rapito, scatenando una disperata ricerca tra cucine molecolari, sette occulte di chef stellati e spietati critici culinari.


5. 50 Film per Diventare Grandi (LIBRO)

50 film selezionati da Giuseppe Tornatore per introdurre ragazzi e ragazze all'amore per il cinema. Una valigia di sogni da portare con sé nel viaggio che porta a diventare grandi.





   
11/10/2021 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - OTTOBRE
   
Un Altro Giro
Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.

1. Un Altro Giro (DVD / BLU-RAY)
Thomas Vinterberg non delude mai. In questo nuovo film mette in scena l'esperimento sociale di un gruppo di colleghi e amici professori: provare ad introdurre una controllata dose di alcolismo nelle proprie vite per vedere che effetto può avere. Vinterberg ha questa capacità, pragmatica e tipicamente nordica, assecondata dai bravissimi interpreti (primo fra tutti Mads Mikkelsen), di distaccarsi a sufficienza dal tema e dai personaggi per restituire il racconto con una totale onestà, senza edulcurazioni o falsi moralismi. Il risultato è una commedia drammatica (o un dramma comico, decidete voi) rinfrescante come un gin tonic. Oscar come migliore film straniero.

Fino a fine ottobre abbiamo una promozione con sconto del 20% su tutti i libri de Il Saggiatore. Quale occasione migliore per acquistare questo prezioso libro-intervista di uno degli autori più importanti e singolari del cinema contemporaneo? Haneke racconta qui la propria vita con la stessa glaciale franchezza con cui affronta il proprio cinema.

3. Dune (LIBRO)
L'uscita del nuovo film di Denis Villeneuve è un'ottima occasione per recuperare il romanzo originale di Frank P. Herbert, a buon diritto uno dei più grandi romanzi di fantascienza di tutti i tempi, originatore di una saga dal respiro enorme. La capacità in termini di worldbuilding di Herbert è davvero unica: pochi racconti sono in grado di trasportare quasi fisicamente il lettore all'interno di un mondo completo, fatto di territori ostili, protocolli politici e religiosi, faide famigliari e strutture militari precise. Un vero capolavoro di genere e non solo. "Arrakis insegna la mentalità del coltello: tagliare ciò che è incompleto e dire 'Ecco, ora è completo perché finisce qui'".

4. Tafanos (DVD / BLU-RAY)
Se vi piace quell'horror delirante che sfocia nella commedia di grana grossa, non dovreste lasciarvi sfuggire questo inaspettato piccolo film italiano che, collocandosi tra la Troma e la nuova commedia italiana (uno degli sceneggiatori è responsabile anche della saga Smetto Quando Voglio), rispolvera i fasti dell'orrore ecologico in un'ambientazione nostrana e con dei terribili tafani mutanti come protagonisti. Un oggetto più unico che raro per il panorama italiano, capace di non prendersi mai sul serio pur essendo molto meglio di tanti altri film con pretese più grandi di loro. Diverte e il tasso di emoglobina è alto, cosa chiedere di più?

Negli ultimi anni abbiamo assistito all'insorgere della cosiddetta cancel culture, l'applicazione di norme morali attuali su opere più o meno antiche con intento censorio: un'istanza sicuramente corretta, ma che se applicata senza una certa cura di contestualizzazione rischia di generare più danni di quelli che corregge? Decidiamolo leggendo questo interessante libro in cui Alessandro Chetta mette alla prova della neocensura 200 film italiani del passato. Passeranno indenni Totò con la sua blackface, Monica Vitti che perdona l'amante accoltellatore, Aldo Fabrizi che iscrive la figlia al concorso "Miss sposa perfetta"?



   
24/09/2021 18APP - SPENDI DA NOI IL TUO BONUS CULTURA
   
Siamo felici di comunicare che siamo regolarmente abilitati ad accettare il bonus 18app presso il nostro negozio. Ragazzi, che dire? Vi aspettiamo!



   
24/09/2021 SHOPPER TOTE BAG
   
Aggiungila per soli 3€ al tuo acquisto! La nostra nuova shopper in tela è elegante, ecologica e comoda.
La trovi qui.



   
24/09/2021 PROMOZIONE 3X2!
   
3x2
Disponibile solo fisicamente in negozio! Decine di titoli eccezionali in DVD (prezzati a 8.99 euro) o Blu-Ray (prezzati a 9.99 euro) ed acquistabili con la formula 3x2: ne paghi due e il terzo te lo regaliamo noi! Decine di titoli in continuo aggiornamento, quasi ogni settimana ne abbiamo di nuovi. Ma attenzione: sono disponibili solo fino ad esaurimento e la promozione non è disponibile tramite sito internet. Dovete venire a trovarci in negozio!



   
24/09/2021 SATISPAY: NUOVO METODO DI PAGAMENTO ONLINE
   
Satispay QR
Da oggi potete pagare i nostri acquisti, sia in negozio che online, con Satispay. Potete trovare il nostro profilo scansionando il codice QR che trovate qui accanto (clicca l'immagine per ingrandire). Al momento Satispay non è ancora integrato nel carrello del nostro sito, per cui se desiderate usarlo per un acquisto online inviate il carrello selezionando la modalità "Pagamento tramite carta di credito su PayPal" e nel campo per la richiesta di informazioni specificate che desiderate invece utilizzare Satispay. Vi invieremo una richiesta di pagamento sul vostro cellulare.



   
22/09/2021 THE DEATH OF DAVID CRONENBERG
     
  THE DEATH OF DAVID CRONENBERG

Mentre è al lavoro sul nuovo film Crimes of the Century, David Cronenberg trova il tempo di realizzare questo corto di un minuto con la figlia Caitlin. Una riflessione istantanea, essenziale e cruda sulla mortalità e la metamorfosi.

 

 

 

13/09/2021 VENEZIA 2021: IL PALMARES
   
Audrey Diwan
Assegnati i premi alla 78a Mostra del Cinema di Venezia. Trionfa il film francese L'Évenément di Audrey Diwan. Gran Premio della giuria al nostro Paolo Sorrentino per È Stata la Mano di Dio. Leone d'argento all'intramontabile Jane Campion e il suo The Power of the Dog. Coppa Volpi a Penélope CruzJohn Arcilla. Qui tutti i premi. Tanti i film belli in mostra che speriamo di vedere presto distribuiti nelle sale italiane.



   
08/09/2021 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - SETTEMBRE
   
Lucky
Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.

1. In Cucina Con I Film Dello Studio Ghibli (LIBRO)

Nei film di Miyazaki si mangia molto, e ammettetelo: anche voi siete stati spesso presi da un certo languorino e da una certa curiosità per quei piatti tipici della cucina regionale nipponica disegnati dalle sapienti mani degli artisti dello Studio Ghibli. Questo libro raccoglie ricette ed aneddoti direttamente dai film del più celebre studio di animazione giapponese.


2. La Pellicola Va Nella Plastica - Ovvero Come Smaltire Il Cinema Spazzatura (LIBRO)

Enciclopedia breve del cinema freaktrashbizzarroexploitation. Il manuale immancabile per tutti gli appassionati del cinema più off. Spaziando dal finto bondage della saga di Olga fino agli orrori di cartapesta di Roger Corman, passando per le giunoniche valchirie di Russ Meyer fino all'irriverente gusto di John Waters, Alberto Genovese mette in fila i gioielli del cinema spazzatura con schede approfondite e locandine a colori.


3. Missione Cinema (LIBRO)

Crea, scopri, esplora, gioca. Più di 40 attività per bambini dai 7 anni in su per immergersi nella storia delle strabilianti invenzioni da cui è nato il Cinema. Curiosi esperimenti, giochi di abilità e di osservazione per imparare come si inventa una storia, come si creano i personaggi e come si gira un film.


4. Lucky (DVD / BLU-RAY)

Il film d'esordio firmato dall'attore John Carroll Lynch, cucito su misura sulla faccia, sul corpo e sul fenomenale talento di Harry Dean Stanton - già attore-feticcio di un altro, più celebre, Lynch (che qui appare in veste di interprete non protagonista) - è un film semplicemente bellissimo. Una riflessione - per lo più molto divertente - sulla vecchiaia, sul rapporto con la morte e, sì: sul senso della vita. 


5. Arrivederci Saigon (DVD)

Un giorno del 1968 cinque ragazze, quattro delle quali minorenni, salirono su un aereo che le avrebbe portate in Estremo Oriente, convinte di imbarcarsi nella tournèe del secolo fra Hong Kong, le Filippine e il Giappone. Si ritrovarono catapultate nel Vietnam del Sud, "arruolate" per esibirsi di fronte alle truppe americane. È l'incredibile storia delle Stars, uno dei rari gruppi femminili italiani dell'epoca: provenivano da cittadine della Toscana rossa e diventarono loro malgrado testimoni del dramma di una generazione di giovanissimi americani.






   
21/07/2021 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - LUGLIO/AGOSTO
   
Quentin Tarantino

Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.


1. Improvvisamente Un Uomo Nella Notte (DVD)

Il racconto Il Giro di Vite di Henry James ha davvero pochi rivali come storia generativa: dal celebre racconto di fantasmi è stata tratta un'opera di Benjamin Britten, almeno un radiodramma e letteralmente decine di versioni cinematografiche e televisive (le più riuscite sono sicuramente Suspense1961 e The Others2001). Questo film di Michael Winner approccia il materiale andando a ritroso, costruendo a tutti gli effetti un prequel del racconto originale. Il film infatti racconta i fatti precedenti all'arrivo di Miss Giddens alla villa, indagando la corruzione dei piccoli Miles e Flora da parte del giardiniere Peter Quint (Marlon Brando, nominato ai BAFTA) e della governante Miss Jessel.


2. Quentin Tarantino - C'Era Una Volta A Hollywood (LIBRO)

Chiunque abbia visto un film di Tarantino conosce la qualità letteraria dei suoi dialoghi e della sua capacità narrativa. Chiunque abbia letto una sua sceneggiatura sa che quella qualità è già presente sulla carta prima ancora che la macchina da presa venga messa in funzione. Ora il nono film del regista diventa un vero e proprio romanzo da consumare avidamente sotto l'ombrellone.


3. Il Manuale del Videomaker (LIBRO)

L'amico di Notorius Stefano Poletti ha confezionato questo agile ma esaustivo libro indicato per autodidatti (e non) che si stanno approcciando per la prima volta alla produzione video, che si tratti di clip, film, web o altro. Il manuale fa della praticità il suo punto di forza. Tante illustrazioni e grafici aiutano una comprensione immediata e non ci si perde tanto in sofismi: dai modelli di telecamere e microfoni alla grammatica visiva, sono tante le risposte alle domande più frequenti che il neofita si pone.


4. Intùiti e Fabula (MERCHANDISING)

La giovane ma agguerrita editrice italiana Sefirot ha prodotto una serie di mazzi di carte per lo sviluppo della creatività che in poco tempo hanno fatto breccia tra scrittori e sceneggiatori, venendo adottati anche in scuole di settore hollywoodiane. Intùiti è un mazzo ispirato alle illustrazioni dei classici tarocchi, ma senza alcuna pretesa divinatoria ha lo scopo di aiutare il creativo a superare il classico blocco da pagina bianca. Fabula è più specificamente indirizzato a scopi narrativi, per chiarire e sviluppare la struttura del racconto, basandosi in parte sul modello del "viaggio dell'eroe" e sulla classica struttura in tre atti. Un'idea regalo perfetta per scrittori, sceneggiatori e creativi in genere.


5. Aliens - Another Glorious Day In The Corps (MERCHANDISING)

Se siete appassionati di giochi da tavolo e della più grande saga aliena di sempre non potete lasciarvi sfuggire questo board game della Gale Force Nine. Si tratta di un gioco di sopravvivenza cooperativo (i giocatori giocano aiutandosi a vicenda, non uno contro l'altro) ambientato nell'universo del secondo film della saga di Alien, tutto su un bel tabellone completo di set di carte, 84 token e 23 bellissime miniature in plastica (16 alieni in pose diverse e 7 personaggi umani).




   
19/07/2021 CANNES 2021: I VINCITORI
   
Julia Ducournau
Non possiamo che essere felicissimi per la vittoria di Julia Ducournau con il suo Titane, per due motivi: innanzitutto viene premiato un horror puro, abbattendo quel muro di spocchia (da cui per la verità Cannes è sempre stato abbastanza immune) che relega i film di genere in una non meglio precisata serie B della settima arte, e in secondo luogo perché vince una donna, dopo ben 28 anni (l'ultima era stata Jane Campion). Grand Prix ex aequo a Ghahreman di Asghar Farhadi e Hytti n. 6 di Juho Kuosmanen. Miglior regista Leos Carax per Annette. Palma d'Oro onoraria a Jodie Foster e Marco Bellocchio. Qui tutti gli altri premi.



   
11/06/2021 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - GIUGNO
   
Caravaggio e Kubrick

Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.


1. Cadaveri Eccellenti (DVD)

Freschissimo di ristampa, tratto da Il Contesto di Leonardo Sciascia, è uno dei migliori film di Francesco Rosi. In un'Italia quasi distopica di inizio anni 70 si susseguono gli omicidi di diversi magistrati. L'integerrimo ispettore Rogas (Lino Ventura) viene spinto ad indagare negli ambienti della sinistra extraparlamentare, ma si rende presto conto che le cose sono più complesse.


2. L'Amico Americano (DVD / BLU-RAY)

Il romanzo Il Talento di Mr. Ripley di Patricia Highsmith ha avuto diverse riduzioni cinematografiche, ma nessuna ha saputo migliorare questa di Wim Wenders, con i suoi freddi paesaggi tesi tra terra e cielo. Sotto le vesti di un atipico noir ambientato tra Amburgo e Parigi si cela una riflessione esistenziale sull'avvicinamento alla morte, raccontata attraverso il rapporto tra due improbabili personaggi interpretati dai giganti Dennis Hopper e Bruno Ganz.


3. Body Bags - Corpi Estranei (DVD)

Arriva l'estate, la stagione degli horror più scanzonati e colorati. Mettiamo da parte per un momento i trend delle ultime generazioni incentrati su un terrore esistenzialista ed intellettualizzato e ri-tuffiamoci in un bel fumettone in stile EC Comics! John Carpenter e Tobe Hooper confezionano a quattro mani questo divertente ed eccessivo film a episodi che garantirà un po' di freschezza ad un'afosa nottata a finestre aperte.


4. Satoshi Kon - Il Cinema Visionario di Uno dei Più Eccentrici Protagonisti dell'Animazione Giapponese (LIBRO)

Se Hayao Miyazaki può a tutti gli effetti essere considerato il Walt Disney (mutata mutandis) del cinema nipponico, come definire Satoshi Kon? È l'anima più bizzarra, sperimentale ed eccentrica dell'anime. Questo autore prematuramente scomparso a soli 47 anni ci ha lasciato a testimonianza un pugno di gioielli cinematografici (Tokyo Godfathers, Perfect Blue, Millennium Actress, Paprika, più la serie Paranoia Agent) in bilico tra realtà e onirismo. Il libro analizza l'intera carriera di Satoshi Kon, dagli esordi come fumettista fino ai successi come animatore e regista capace di influenzare gente come Christopher Nolan e Darren Aronofsky.


5. Kubrick e Caravaggio, Sabotatori del Reale (LIBRO)

Curiosa l'idea dietro questo libro di Francesco Fiotti: mettere in parallelo le vite e le opere di due autentici geni appartenenti a due media espressivi e a due epoche totalmente distanti. Osannati, odiati, combattutti, imitati, censurati, Kubrick e Caravaggio con la loro opera hanno messo a nudo la realtà, ne hanno smascherato i rigidi contorni per arrivare dritto al cuore dell'esistenza umana.






   
17/05/2021 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - MAGGIO
   
Terrore dallo Spazio Profondo
Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.

Un reporter britannico depresso e un amico giornalista scoprono che simultanee esplosioni nucleari statunitensi e russe hanno inclinato l'asse terrestre. Incendi e terremoti stanno per devastare il mondo. Meno celebre di tanti altri film di fantascienza tipici degli anni della Guerra Fredda, questo prodotto britannico a firma dello specialista Val Guest è in realtà degno di nota. Nonostante il budget risicato riesce a creare un'ottima tensione, c'è poca azione e molti dialoghi, ma il cast è sempre all'altezza e garantisce un risultato godibilissimo.

2. Marrowbone (DVD / BLU-RAY)
1969: una madre con quattro figli arriva nell'America rurale dall'Inghilterra, in fuga da un passato violento. Quando la madre muore, i ragazzi decidono di occultarne il corpo per timore di essere separati. Curioso esempio di dramma famigliare dalle tinte horror, con un cast che mette insieme alcune delle migliori scommesse per il futuro.

Bellissimo cofanetto a tiratura limitata contenente cinque singoli 7" a 45 giri con il meglio delle colonne sonore dai film dello studio di Hayao Miyazaki. Contiene musiche da Nausicaa, Il Castello nel Cielo e Il Mio Vicino Totoro, più un esclusivo adattatore per singoli con il marchio dello studio.

Torna disponibile in un nuovo remaster e in edizione speciale doppio disco con alcuni documentari bonus questo remake del 1978 del celebre L'Invasione degli Ultracorpi (Don Siegel, 1956). Philip Kaufman aggiorna il classico della fantascienza e riesce a realizzare un prodotto all'altezza dell'originale, amplificandone gli aspetti orrorifici. L'inquadratura finale tolse il sonno a molti, e siamo certi che continuerà a farlo anche con il pubblico odierno.

Facciamo uno strappo alla regola e per una volta chiudiamo consigliando un libro che nulla ha a che fare col cinema, scritto dal nostro amico Giovanni Spadaccini della libreria reggiana Libri Risorti. Ve lo consigliamo un po' per orgoglio amicale e localista, certo, ma soprattutto perché è un libro bellissimo. Una sorta di diario delle proprie avventure di libraio dell'usato, mestiere che lo mette in contatto quotidianamente con un'umanità varia e curiosa. Apparentemente un libro che parla di libri, ma che in realtà parla delle persone.




   
12/05/2021 DAVID DI DONATELLO 2021: I VINCITORI
   
David di Donatello 2021
Sono stati consegnati ieri i David di Donatello 2021. Vince come miglior film Volevo Nascondermi, il biopic su Antonio Ligabue di Giorgio Diritti, che vince anche come migliore regista e vede premiare il protagonista Elio Germano come migliore attore. Il film di Diritti fa pure incetta di premi tecnici: migliore fotografia (Matteo Cocco), migliore scenografia (Ludovia Ferrario, Alessandra Mura e Paola Zamagni), migliore acconciatura (Aldo Signoretti), miglior suono (Carlo Missidenti). Premio per la migliore attrice all'intramontabile Sofia Loren per La Vita Davanti a Sé. Qui tutti i premi.



   
26/04/2021 OSCAR 2021 - I VINCITORI
   
Clhoe Zhao
Si è tenuta la scorsa notte - due mesi dopo la data prevista, a causa delle restrizioni Covid - la consegna degli Oscar 2021. Trionfo annunciato per Nomadland di Clhoé Zhao, che si porta a casa i premi per il miglior film, la migliore attrice protagonista (Frances McDormand) e la miglior regia. Premiata l'ottima prova da protagonista di Anthony Hopkins in The Father (che vince anche per la migliore sceneggiatura non originale), mentre Yoon Yeo-Jeong vince come miglior attrice protagonista (Minari). Il miglior film internazionale è lo spassoso Druk di Thomas Vinterberg, il miglior film d'animazione è Soul (che vince anche per la miglior colonna sonora di Trent Reznor e Atticus Ross). Qui tutti gli altri premi.



   
13/04/2021 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - APRILE
   
Destino (1921)

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1. Dio È Donna e Si Chiama Petrunya (DVD / BLU-RAY)

In una piccola città macedone c'è fermento per la tradizionale festa religiosa in cui gli uomini si tuffano nel fiume ghiacciato per recuperare la croce  gettata in acqua dal prete. Quando però è la giovane Petrunya a raccogliere l'agognato premio, l'intera comunità entra in subbuglio, le certezze si scardinano e una piccola rivoluzione potrebbe innescarsi. Godibile commedia femminista con un'irresistibile protagonista.


2. Ugo - La Vita, gli Amori e gli Scherzi di un Papà Selvaggio (LIBRO)

Un ritratto inedito ed intimo di Ugo Tognazzi in un libro scritto a otto mani dai figli Ricky, Gianmarco, Thomas e Maria Sole. I quattro ci restituiscono il ritratto di un attore poliedrico, ma anche quello di un padre con una grande passione per la cucina, che ama godere della compagnia dei suoi amici attori e registi e circondarsi della sua composita famiglia.


3. Marvel Cinematic Universe (LIBRO)

"Dal fumetto agli audiovisivi digitali: i film di supereroi tra convergenza mediale e nuova serialità" è il lungo ed esplicativo sottotitolo del libro di Diego Del Pozzo che indaga le origini e l'enorme successo delle più recenti riduzioni filmiche dei fumetti Marvel. Già 23 film, dal 2008 ad oggi, più serie televisive, webseries e one-shot esclusivi per l'home-video.


4. L'Abominevole Dr. Phibes (DVD / BLU-RAY)

La sempre pregevole A&R ristampa questo classico dell'horror britannico, per la prima volta anche in Blu-Ray. Robert Fuest dirige un Vincent Price al massimo della forma in un cartoonesco ma comunque inquietante film su un dottore sfigurato, creduto morto, che si imbarca in una serie di elaborati omicidi ispirati alle piaghe d'Egitto per vendicare la morte dell'amatissima moglie. Il film è ancora oggi davvero godibile: l'inventiva sopra le righe, da feuilleton, si sposa perfettamente con l'indimenticabile estetica fatta di costumi sgargianti e bizzarre scenografie.


5. Starsky & Hutch - Die Cast 1976 Ford Gran Torino (MERCHANDISING)

Splendido modellino in metallo della leggendaria Gran Torino di Starsky & Hutch. In scala 1:24, l'auto è dettagliatissima, con tanto di polverone a coprire la scocca.





   
22/03/2021 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - MARZO
   
Frank Zappa - 200 Motels

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1. Monster Squad - Scuola di Mostri (DVD)

Un piccolo classico dimenticato degli anni Ottanta che vale decisamente la pena di riscoprire. Si inserisce a pieno titolo in quel fortunato filone di film d'avventura per ragazzi con risvolti fantastici che va da I Goonies a Piramide di Paura. Qui i protagonisti sono un gruppo di ragazzini appassionati di mostri, in particolare del pantheon classico della Universal: Dracula, l'Uomo Lupo, il Mostro della Laguna Nera, la Mummia, Frankenstein... quando scopriranno che è tutto vero, dovranno imbarcarsi in una missione per salvare il mondo. Gran ritmo, interpreti affiatati, ottimi trucchi d'epoca ed un sincero amore per l'horror più fumettistico.


2. Zardoz (DVD)

Di nuovo disponibile dopo lunga assenza, il film di John Boorman è un vero e proprio cult di fantascienza: una bizzarra allegoria sociale che non ha alcun timore di osare dal punto di vista visivo, dall'iconico testone divino volante alle famose mutandine di Sean Connery


3. Zappa - Original Soundtrack (CD)

Triplo CD con la colonna sonora dell'imminente documentario di Alex Winter dedicato al leggendario musicista Frank Zappa. Ben 68 brani, tra cui alcune interviste e 12 inediti pescati dallo sterminato archivio del compositore di Baltimora, che ben illustrano l'evolversi della carriera di questo intramontabile genio. Incluse anche le tracce della colonna sonora originale firmata da John Frizzell.


4. A Pranzo con Orson - Conversazioni tra Henry Jaglom e Orson Welles (LIBRO)

A partire dal 1978, quasi ogni settimana, il regista e montatore Henry Jaglom e il più grande genio del cinema americano Orson Welles pranzarono assieme al ristorante Ma Maison di Los Angeles, il preferito del corpulento autore di Quarto Potere. A fine anni Settanta, Welles era una figura ingombrante (in tutti i sensi), ma Hollywood gli aveva ormai voltato le spalle da tempo: era diventato il monumento sbiadito a una carriera illustre, braccato dai creditori, dall'obesità e dalla depressione. Dopo aver recitato nel film d'esordio di Jaglom, entrò in intimità con il giovane regista di origine russa, che divenne per lui una sorta di cassa di risonanza, il suo confessore, produttore e agente. Questo libro raccoglie le loro conversazioni a tavola, sulla base dei nastri di un registratore che Jaglom teneva nascosto nella sua borsa.


5. Bernardo Bertolucci - Il Mistero del Cinema (LIBRO)

In questo scritto inedito vergato in occasione della laurea honoris causa ricevuta dall'Università di Parma nel 2014, Bertolucci ricostruisce brevemente la propria biografia artistica, tra cinema e memorie private. A partire dall'infanzia in un'Emilia di provincia che non sarà mai dimenticata, educato alla bellezza dal padre poeta Attilio. Poi la vicinanza con Pasolini e Moravia, la scoperta della Nouvelle Vague, la fama internazionale. Al centro di tutto, la seduzione e il mistero del cinema.





   
15/02/2021 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - FEBBRAIO
   
Essi Vivono

Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.


1. Gretel e Hansel (DVD / BLU-RAY)

Se vi sono piaciuti i recenti horror di Ari Aster (Hereditary, Midsommar) e Robert Eggers (The Witch, The Lighthouse) non dovreste lasciarvi scappare questo nuovo film di Oz Perkins. Una rilettura visionaria e acida della classica fiaba dei fratelli Grimm, che mette al centro della vicenda la ragazza (non a caso il titolo rovescia l'originale) e ne fa un coming-of-age in chiave horror. Bella la fotografia, al servizio di scenografie che fanno sfoggio di un certo simbolismo esoterico (il triangolo è il tema estetico ricorrente). Ottima Alice Krige nei panni della strega, davvero inquietante nello sfoggio fuori contesto dei propri ritocchi estetici.


2. Il Colore Venuto dallo Spazio (DVD / BLU-RAY)

Il bizzarro ed incatalogabile Richard Stanley (regista del cult Hardware, poi al centro di una storia assolutamente folle sul set de L'Isola Perduta, storia che vi invitiamo a leggere in questo bellissimo articolo su I 400 Calci), torna dietro la macchina da presa per un lungometraggio dopo un'assenza durata quasi tre decenni (!) e lo fa con una convincente trasposizione di uno dei più celebri racconti di H. P. Lovecraft. Allucinato e disturbante, richiama alla mente certe depravazioni fine 80/primi 90 come Society di Brian Yuzna. Nicolas Cage fa Nicolas Cage, ma questo è uno dei casi in cui funziona.


3. Dizionario dei Film Horror - Nuova Edizione Ampliata (LIBRO)

Nuova edizione ampliata del seminale dizionario a cura di Rudy Salvagnini, edita dagli amici di Bloodbuster. 1100 pagine per oltre 4000 titoli recensiti e valutati. Il Mereghetti del sangue, indispensabile sul comodino di ogni appassionato del genere.


4. L'Opera al Nero Evolution: Il Viaggio di Lucio Fulci nel Regno della Morte (LIBRO)

Restiamo sul tema: i due caposala della rivista Nocturno, Manlio Gomarasca e Davide Pulici, uniscono le forze per questo nuovo libro sul re degli artigiani dell'horror made in Italy. Interviste, stralci di sceneggiatura, riflessioni.


5. Portatessere (MERCHANDISING)

Tempo di cashback di Stato, e noi siamo pronti a dare alloggio alle vostre carte di credito. No, non vogliamo rubarvele, vi offriamo solo i migliori portatessere possibili.












   
18/01/2021 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - GENNAIO
   
Oliver Stone - Vladimir Putin

Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.


1. Little Joe (DVD)

Madre single e scienzata botanica, Alice progetta un nuovo fiore che, se curato adeguatamente, ha il potere terapeutico di rendere felice il suo proprietario. Contro la politica del laboratorio, la donna ne porta a casa un esemplare e lo regala al figlio adolescente. Col passare del tempo, la pianta sembra meno innocua del previsto. Originale esempio di fantascienza esistenziale immerso in affascinanti ambienti minimali.


2. High Life (DVD / BLU-RAY)

Restando in tema di fantascienza esistenziale, segnaliamo questo ottimo nuovo film di Claire Denis. Un uomo è alla deriva nello spazio su un'astronave con una neonata. Tramite una serie di flashback ci viene raccontata la storia pregressa, tra eugenetica, violenza, rapporti umani in una situazione di stress estremo. Robert Pattinson si conferma uno dei migliori attori della sua generazione.


3. Dietro le Quinte di Alien (LIBRO)

Splendido librone fotografico sui retroscena della realizzazione del capolavoro di Ridley Scott. Dall'ingaggio di Giger per visualizzare l'incubo alieno fino al reclutamento dell'allora sconosciuta Sigourney Weaver per il ruolo della protagonista, tutto quello che avreste sempre voluto sapere sul più famoso horror fantascientifico di tutti i tempi.


4. Parasite (LIBRO)

Un altro "dietro le quinte", questa volta dedicato al film-fenomeno di Bong Joon-Ho: si tratta dello storyboard con sceneggiatura illustrato dallo stesso regista. In chiusura una breve intervista all'autore.


5. Oliver Stone - Intervista a Putin (DVD)

Una serie da quasi 4 ore che documenta i diversi incontri tra il regista di Platoon e il presidente russo. Si parla di tutto, dal privato al pubblico. Stone non nasconde per niente il proprio bias, un atteggiamento apertamente critico verso la politica e l'etica internazionale statunitensi, ma - senza per la verità osare mai troppo - non risparmia qualche domanda pungente. Ne esce un ritratto certamente non completo né trasparente (questo sarebbe traguardo irraggiungibile per chiunque, avendo a che fare con Putin), ma quantomeno affascinante e poliedrico. Memorabile.







   
07/12/2020 I NOSTRI CONSIGLI DEL MESE - DICEMBRE
   
La Fuga di Logan

Appuntamento mensile con la nostra rubrica in cui consigliamo alcuni film o libri che ci sono particolarmente piaciuti questo mese, non necessariamente novità uscite ora, magari classici riscoperti o rivisti recentemente. Speriamo possa essere anche per voi un'opportunità per scoprire o riscoprire nuovi e vecchi piaceri cinematografici. Cliccate sui titoli per raggiungere l'articolo sul nostro sito.


1. Il Grande Dittatore (DVD)

Il capolavoro di Chaplin è di nuovo disponibile in DVD nel nuovo restauro a cura della Criterion Collection. Cofanetto che include anche un libro di saggi di approfondimento e un DVD extra di documentari.


2. Jim Jarmusch Cofanetto (DVD)

Cofanetto dedicato ai uno dei principali esponenti del cinema indipendente americano. Dal folgorante esordio Permanent Vacation fino all'affascinante vampire movie Solo gli Amanti Sopravvivono, passando per autentici gioielli come Dead Man e Coffee and Cigarettes: una comprensiva panoramica sul meglio della produzione del regista più cool in circolazione.


3. John Belushi - La Biografia Definitiva (LIBRO)

Biografia a cura della moglie Judith, la donna che ha amato tutta la vita, la fidanzata del liceo che ha finito per sposare. Un ritratto intimo dell'uomo Belushi, una persona dolce ma eccessiva, traboccante talento ma dotata di un lato oscuro che lo ha portato alla morte. Un ricordo sincero, affettuoso, che presenta il lato intimo del mito, con tutti i suoi pregi e difetti. Introduzione di John Landis.


4. Umberto Tirelli - Ritorno a Gualtieri (LIBRO)

Catalogo della splendida mostra dedicata al sarto Umberto Tirelli tenutasi nella sua nativa Gualtieri nel 2018. Da Il Conformista di Bertolucci a Roma e Amarcord di Fellini, dal Gattopardo a Morte a Venezia di Visconti, per il quale il costumista Piero Tosi fu candidato agli Oscar, nel libro si possono ammirare i costumi realizzati dalla sartoria Tirelli per il cinema e il teatro.


5. Alien - Big Chap Ultimate Edition Action Figure (MERCHANDISING)

Di nuovo disponibile quella che è senza dubbio la action figure definitiva dedicata ad Alien. L'alieno, perfettamente dettagliato come solo la NECA sa fare, è accompagnato da uovo, Facehugger e Baby Alien.





   
23/09/2020 DAS CABINET DES DR. NEBBIA - EPISODIO 7
   
Das Cabinet Des Dr. Nebbia
Rubrica di cinema a periodicità anarchica a cura di Andrea Bruni

La Notte in Cui Morì Pasolini

Giulietta stava portando in tavola le lasagne, quando alla televisione diedero la notizia della morte di Pasolini. Federico rimase con la forchetta a mezz'aria, come paralizzato, col volto contratto in una maschera di muto stupore. Con un movimento secco, Giulietta si sedette, sibilando a labbra serrate: 'Lo sapevo che andava a finire così...', poi cominciò a servire il marito mentre sullo schermo della televisione passavan immagini slabbrate e grigie della spiaggia di Ostia. 'Spegni, ti prego', mormorò Federico senza alzare il volto dal piatto e per alcuni minuti l'unico rumore che echeggiò nella stanza fu il mesto clangore delle posate. Svolte, di malavoglia, un paio di tediose incombenze domestiche, i due si ritrovarono a letto: Giulietta con la compagnia di un romanzo della Delly e Federico con l'immancabile quaderno di appunti. Nel giro di cinque minuti, in un fruscio di lenzuola e pagine spiegazzate, Giulietta spense la propria abat-jour cercando rifugio sotto lo coperte. Federico cercò di dire qualcosa ma desistette, preferendo sprofondare nell'ampio cuscino concentrandosi sulle ombre che si proiettavan nel soffitto. Rimase in quella posizione per un tempo difficilmente calcolabile, fino a quando un picchiettare dispettoso non risvegliò la sua attenzione. Tic... tic... tic... Feredico, col cuore in gola, cominciò a guardarsi attorno con aria da segugio, cercando con la coda dell'occhio l'origine di quell'inopportuno clangore e quasi cadde dal letto quando comprese la sua origine: qualcuno stava lanciando minuscoli sassi sulla sua finestra. Incespicando goffamente sul tappeto, Federico si precipitò verso la parete di fronte, e, aperti gli stipiti, mise il naso fuori, indifferente alla zaffata di gelo che lo colpì. 'Chi c'è là fuori?' 'Dai, Patacca, sono io...' Federico abbassò lo sguardo e, ritto sul marciapiede, col suo trench scientemente cincischiato, vide Pier Paolo Pasolini che gli faceva 'ciao ciao' con la mano, fiero e bellissimo come Tiresia: 'Dai, Patacca, mettiti qualcosa addosso che andiamo a Pietralata a cercar la Bomba!' 'La Bomba? Ma quanti anni avrà quella donna? Vuoi che ancora...' 'Dai, muoviti, che se stai lì ti prendi un malanno...' Federico, come in trance, si rivestì, cercò il cappotto, lanciò un bacio distratto a Giuletta e si precipitò giù per le scale. Pasolini lo stava aspettando, comodamente appoggiato ad una fiammante bicicletta. 'Ah, c'andiamo in bicicletta?...' 'M'han rubato la macchina...' Federico montò sul sellino della sua bici, sollevando i lembi del cappotto: guardò il compagno di tante scorribande, perse nella notte dei tempi, e, senza pensarci troppo, gli disse, sputando le parole come colpi di mitraglia: 'Ascolta, ma al Telegiornale dicono che sei morto...' 'Morto...', sussurrò Pasolini aggiustandosi la montatura degli occhiali, 'Son paroloni...Diciamo che non ho più paura del buio, va bene? Dai, dacci dell'olio, che poi va finire che la Bomba non la troviamo neanche stanotte...' 'Ah, dai pure...Vai avanti te che a me mi tremano un po' le gambe...'




Andrea Bruni


Ai tempi della scuole elementari scopre Silvan e decide che nella vita farà il prestigiatore. Alle medie incontra sulla sua strada "Il cavaliere inesistente" di Calvino e comprende che il suo mestiere sarà quello dello scrittore. Ma la sua vita cambierà al Ginnasio per colpa di Enrico Ghezzi che presenta un epico ciclo di visioni notturne (Freaks, Simon del deserto, Il corridoio della paura): una vita rovinata. Per "venerare" il cinema ne ha fatte di tutti i colori: organizzare rassegne nei più remoti anfratti di montagna; scrivere un paio di libri che han venduto meno dell'autobiografia di Iva Zanicchi; impegnare i gioielli di famiglia per farsi mandare dal Giappone i dvd di Takashi Miike.




   
02/05/2020 JON CARLING: STAMPE, ADESIVI, T-SHIRT
   
Jon Carling
L'evento che ha visto l'illustratore californiano Jon Carling ospite della nostra libreria è stato un successo. Prima di tornarsene a casa Jon ha desiderato lasciarci un po' di suo materiale che potrete acquistare in negozio o tramite il sito. Oltre al bellissimo libro Le Avventure di Pinocchio con le sue illustrazioni originali, potrete trovare alcune stampe eslcusive, adesivi e magliette.




   
01/05/2020 DAS CABINET DES DR. NEBBIA - EPISODIO 6
   
Dr. Nebbia
Rubrica di cinema a periodicità anarchica a cura di Andrea Bruni

Hitchcock e il Surrealismo 

La straordinaria carriera di Sir Alfred Hitchcock si apre con un sogno di amore e di morte: nel 1925, negli studi Emelka di Monaco (e con esterni sul lago di Como) un giovanissimo Hitch gira The Pleasure Garden, melodramma in salsa stralunata con al centro due ballerine, Patsy e Jill. La morigerata Patsy raggiunge nelle colonie inglesi il marito, credendolo malato: giunta ai Tropici, al contrario, la fanciulla scopre che l’adultero se la spassa con un’aborigena locale. L’uomo, dopo aver percosso l’amante, l’affoga in mare. Ed ecco che, in sogno, lo spettro dell’indigena appare al criminale, chiedendo che egli uccida la povera Patsy con una scimitarra (sic)... Se la mise en scene, grazie anche all’accorta fotografia dell’italiano Gaetano Ventimiglia, è debitrice dei chiaroscuri e dei contrasti dell’Espressionismo, è innegabile individuare nella propensione allo sberleffo o al macabro, al guizzo onirico, una parentela col nascituro Surrealismo. Del resto, anche la sua seconda fatica (ed il suo primo capolavoro), e cioè The Lodger, col suo indagare la quotidianità di Jack lo Squartatore, si avvicina ad un altro tema molto caro ai surrealisti: l’analisi del patologico, e del difforme incistato in una normalità che non può che esser solo di facciata (e non è casuale che, negli stessi anni, il poeta surrealista per antonomasia, Robert Desnos, dedichi un bellissimo saggio a Jack the Ripper...). Ernesto G. Laura, in un testo coraggioso e stimolantissimo, Hitchcock e il Surrealismo (L’Epos) tende a dimostrare come il legame fra il Maestro del Brivido ed il movimento teorizzato da Breton non sia legato solo al celeberrimo Io ti salverò, ma come vi possa esser un fil rouge che unisce la suddetta avanguardia all’opera omnia di Sir Alfred. Dice Laura: “Non è un caso che il suo cinema a lungo giocato sul filo dell’ironia e dell’umorismo, del grottesco e della bizzarria, nel procedere degli anni si sia orientato con sempre maggiore determinazione verso allucinanti drammi senza sorriso (Psycho, The Birds, Frenzy) specchio della sua personale, dolorosa e crescente inquietudine esistenziale. In questo egli si iscrive a pieno titolo nella variegata pluralità surrealista, conciliando - o contrapponendo in sé - le due anime del movimento: di chi da un lato coltiva l’elemento ludico e beffeggiatore, e di chi, dall’altro, esprime un’irrefrenabile stato di angoscia”.
Una teoria intrigantissima che trova, all’interno della filmografia hitchcockiana, una messe incredibile di conferme. Alla prima categoria, quella delle extravaganze, delle bizzarrie che tanto sarebbero piaciute ai post-dadaisti più ludici come Jean Arp, appartengono senza dubbio Number Seventeen (1932) e La Congiura degli Innocenti (1955). Del primo, va detto che Hitch odiava il romanzo originale: costretto dai produttori a realizzare un giallo, il Sommo si sbizzarrisce per forgiare una sulfurea, surreale, parodia del “genere”. Suggerisce sempre Laura: “Come in Fantomas nessuna logica, nemmeno apparente, lega le emozioni dispensate a piene mani attraverso l’atmosfera paurosa di una villa disabitata e di un treno privo di macchinista che corre nella notte verso l’inevitabile catastrofe. Tutto è falso, ma un falso inteso nel senso piacevole di invenzione di pura fantasia su un traliccio narrativo poliziesco assolutamente implausibile”. De La Congiura degli Innocenti si posson solo sposare le parole di Rohmer e di Chabrol che lo definirono “un perfetto esempio di humor anglosassone, fondato sul gusto del macabro. Un umorismo comparabile a quello di Swift o di Thomas De Quincey” ed aggiungere che, fra tutti i capolavori di Hitchcock, questo è forse il più direttamente legato al surrealismo: al di là della “amoralità” di tutti i personaggi vi è l’uso che viene fatto del cadavere, sempre presentato di scorcio, o come squisito “oggetto surrealista”, con i due enormi piedi in primo piano fasciati da sgargianti calzini rossi...
Al tempo stesso, l’Hitchcock più attento ai sotterranei sommovimenti dell’Es, ha saputo sfornare un considerevole numero di Opere al Nero che avrebbero fatto la gioia di Freud e dei surrealisti della pioneristica “epoca dei sogni”: in primis La Donna che Visse Due Volte, sontuoso mèlo psicanalitico truccato da giallo, in cui fin dai titoli di testa (opera del grande Saul Bass), con quell’occhio che si tramuta in una ruota, che poi diviene una spirale, si guarda ai “rotoreliefs” di Marcel Duchamp... E dove, nella classica sequenza del sogno, “per rendere a fondo l’atmosfera onirica del pedinamento di Madeleine da parte di Scottie, Hitchcock gira rigorosamente alla luce del sole ma attraverso un filtro di nebbia, trasformando così le vie di San Francisco in una “reverie” di Yves Tanguy”, come suggerisce Nathalie Bondil-Poupard nel suo saggio dall’emblematico titolo Such Stuff As Dreams Are Made On: Hitchcock and Dalì, Surrealism and Oniricism...
In un percorso che non può di certo essere esaustivo (ma per questo, ripetiamo, c’è lo splendido volume di Ernesto G. Laura) ci piace anche pensare all’estremo sberleffo surrealista compiuto dal Maestro: ci riferiamo a Come Servire un Agnello (Lamb to the Slaughter), episodio da lui stesso diretto nel 1958 per il ciclo Alfred Hitchcock Presents. In esso una donna che, guarda caso, si chiama Mary, uccide il consorte fracassandogli il cranio con un cosciotto d’agnello che poi viene prontamente cotto a puntino. Giunge la polizia, ma Nostra Signora dei Fornelli invita gli agenti a dividere con lei quel fumigante pezzo di agnello…Se Hitchcock vi avesse aggiunto, per dire, un Cristo sghignazzante, come in quadro di Clovis Trouille, avrebbe forgiato la prima “parabola surrealista” della storia della televisione...




Andrea Bruni


Ai tempi della scuole elementari scopre Silvan e decide che nella vita farà il prestigiatore. Alle medie incontra sulla sua strada "Il cavaliere inesistente" di Calvino e comprende che il suo mestiere sarà quello dello scrittore. Ma la sua vita cambierà al Ginnasio per colpa di Enrico Ghezzi che presenta un epico ciclo di visioni notturne (Freaks, Simon del deserto, Il corridoio della paura): una vita rovinata. Per "venerare" il cinema ne ha fatte di tutti i colori: organizzare rassegne nei più remoti anfratti di montagna; scrivere un paio di libri che han venduto meno dell'autobiografia di Iva Zanicchi; impegnare i gioielli di famiglia per farsi mandare dal Giappone i dvd di Takashi Miike.




   
22/07/2019 DAS CABINET DES DR. NEBBIA - EPISODIO 5
   
Das Cabinet Des Dr. Nebbia

Rubrica di cinema a periodicità anarchica a cura di Andrea Bruni


Di Veronica Lake, cadaveri riesumati e Flesh Feast

“A Hollywood non seppelliamo i nostri morti. Continuano a puzzare. Puzzeranno la settimana prossima a Cincinnati, a Londra e a Parigi, ed entro due anni puzzeranno alla televisione”, bofonchiava Billy Wilder dall’alto del suo trono di pelle nera. Difficile smentire il Maestro, ma è lecito sottolineare che nella rutilante Morgue della Grande Babilonia, alcuni cadaveri scompaiono, si dissolvono in una mitopoiesi digitale: prendiamo il caso di Veronica Lake, la pulcherrima Dea Nera con l’occhio velato da una cascata di biondissimi capelli. Che sappiamo di lei, a parte il quarto d’ora di celebrità, fra il 1942 e il 1944? Che ne sappiamo del tormentatissimo matrimonio con André De Toth (uno degli Dei Monocoli, come John Ford e Fritz Lang, e qui Dio o chi per lui, davvero si era sbronzato)? Dei problemi con l’alcool? Delle crisi di schizofrenia? Il Calvario della Lake ha il più tragicomico degli epigoni nel 1970, quando l’ex sinuosa strega di René Clair, viene avvicinata da loschi figuri del sottobosco hollywoodiano, viscidi orchetti da Drive In. La lambiscono e la seducono con voci mielose, convincendola a finanziare (lei! Ridotta ormai a far la cameriera…) e ad interpretare un “horror” che forse manco sarebbe stato distribuito nei cinemini zozzi del Texas più profondo. La Lake, forse lusingata da un così imprevisto ritorno alle scene, spese tutti i suoi soldi per comprarsi un elegante tailleur grigio per poter interpretare la dottoressa Elaine Frederick, una scienziata cha creato in laboratorio delle raccapriccianti sanguisughe cannibali; schifosi animaletti in grado di rosicchiare la prima pelle, ergo, di riportare le persone ad una fintissima nuova giovinezza… Chi ha visto Flesh Feast non può non ricordarlo con grande imbarazzo: imbarazzo che si tramuta in umanissima Pietà quando, nel risibile crescendo finale, vediamo un decrepito, incartapecorito, Adolf Hitler soccombere alle sanguisughe della dottoressa Lake, impegnata in un delirante monologo che par la versione lisergica di quello di Chaplin ne Il Grande Dittatore...




Andrea Bruni


Ai tempi della scuole elementari scopre Silvan e decide che nella vita farà il prestigiatore. Alle medie incontra sulla sua strada "Il cavaliere inesistente" di Calvino e comprende che il suo mestiere sarà quello dello scrittore. Ma la sua vita cambierà al Ginnasio per colpa di Enrico Ghezzi che presenta un epico ciclo di visioni notturne (Freaks, Simon del deserto, Il corridoio della paura): una vita rovinata. Per "venerare" il cinema ne ha fatte di tutti i colori: organizzare rassegne nei più remoti anfratti di montagna; scrivere un paio di libri che han venduto meno dell'autobiografia di Iva Zanicchi; impegnare i gioielli di famiglia per farsi mandare dal Giappone i dvd di Takashi Miike.




   
16/01/2017 DAS CABINET DES DR. NEBBIA - EPISODIO 4
   
Dr. Nebbia

Rubrica di cinema a periodicità anarchica a cura di Andrea Bruni


La Dolce Morte - Sul Mastorna di Fellini


Il più grande film che non sia mia riuscito a veder la luce, il felliniano G. Mastorna, ha avuto una genesi costellata di sogni rivelatori, di oscuri segnali di morte. E questo fin da quando il Riminese, grande esperto di viaggi nell’Aldilà, ancora doveva dar forma a questa macabra fantasia dal sentore testamentario. Nella primavera del 1965 Dino Buzzati riceve una telefonata di Fellini, di passaggio a Milano, desideroso di incontrarlo. I due non si conoscevano ma il Grande Mistificatore non celava una passione per lo scrittore risalente al 1938 quando scoprì Lo strano viaggio di Domenico Molo, un romanzo breve in cui un ragazzino muore e finisce nel Regno dell’Attesa, col suo triste rosario di processi e condanne. Ed è fuori di dubbio che l’ispirazione per ciò che è (o avrebbe potuto essere? O sarà?) il Mastorna nasce da qui. I due decidono di incontrarsi in un ristorante famoso per il pesce. La serata sarà dominata dalla presenza di Domenico Molo e dalla quasi tangibile voglia di un Fellini gesticolante ed entusiasta di trarne un film. 

Ma ecco il primo segnale iettatorio: nella nottata sia la giovanissima Almerina, moglie di Buzzati, che il regista vengon ricoverati per una intossicazione alimentare. Nonostante questo inzio di percorso accidentato (e Fellini, come è noto, era superstioziosissimo) nasce una stagione di simbiosi, come ci ricorda Tullio Kezich: “L’affettuosa simbiosi artistica fra Buzzati e Fellini si prolunga per un anno e più, con telefonate pressoché quotidiane: l’abitudine del regista di chiamare la mattina molto presto sconvolge la vita della coppia milanese, abituata a far tardi la sera. Dai discorsi sul film ne nascono altri, spesso legati al mondo della magia e della metapsichica”. Buzzati è infatti impegnato in un’indagine per Il Corriere intitolata In cerca dell’Italia misteriosa, per la quale trova la totale complicità di Fellini che ama circondarsi, al pari di un principe rinascimentale, di maghi, veggenti, medium. E qui entra in campo il secondo segnale, questa volta veramente iettatorio, anche se svelato dal timido sorriso fanciullesco di Pasqualina Pezzolla, una vecchina di Porto Civitanova Marche, che aveva fama di grande veggente: Buzzati, in quel salottino irto di immagini sacre, accettò di fare da cavia ma quel donnino si ritrasse e, con grande imbarazzo, prese in disparte Federico pregandolo “di star vicino al suo amico che certo non stava bene…” Buzzati, infatti, era già in cura per la terribile malattia che lo avrebbe sconfitto nel gennaio del 1972. 

La sceneggiatura del film, comunque, avanza e Fellini riesce a convincere Dino De Laurentiis, rimasto scottato dall’essersi fatto scappare l’immortale La Dolce Vita. Tutto sembra proseguire nel migliore dei modi, ma il regista comincia a mal sopportare la rigidità stilistica di Buzzati, la sua perenne volontà di smussare gli angoli, di ingentilire con una sorta di “magico realismo” le zone d’ombra, le pagine più misteriche ed inafferrabili. Nella tarda primavera del 1966 parte il titanico carrozzone produttivo, tipico di ogni pellicola felliniana, ma ecco giungere il terzo segnale nefasto: un giorno, mentre Fellini è solo nel suo ufficio ha un incredibile incubo a occhi aperti: ha, pur se per pochi secondi, l’atroce sensazione che il Duomo di Colonia (scelto come modello per l’imponente chiesa del film) gli crolli addosso. Quando riprende coscienza, Federico si accorge di aver fatto - senza rendersene conto - un volo di 4 metri che lo ha schiantato contro la parete di fronte. Per il Maestro è panico allo stato puro: comincia ad esser sempre più insofferente verso il progetto “Mastorna”, anche perché lo stimatissimo (e temutissimo) Gustavo Rol, veggente torinese, pare gli abbia fatto scivolare in tasca un biglietto con scritto “Non fare questo film”. Dopo tira e molla (anche giudiziari) legati alla scelta dell’interprete (De Laurentiis impone Ugo Tognazzi) e alle fughe e “variazioni sul tema” di Fellini, nell’aprile del ’67 pare si debba cominciare quello che ha assunto il titolo di Assurdo Universo ma, nella notte del 10, Fellini viene ricoverato d’urgenza in ospedale per una infezione polmonare (i giornali, maligni, parleranno di “tognazzite” vista la nota avversione del Riminese per la “scelta” di De Laurentiis). E’ la fine. Sul Mastorna viene definitivamente posta la pietra tombale. 

Scampoli, di tale mostruoso “Opus Magnum”, di questo erratico viaggio nella Città dei Morti, comunque si troveranno in tutte le opere successive del Maestro: il corteo del Papa, col Pontefice mostrato su di una immensa sedia gestatoria, al pari di un Dio Assiro, conclude la sequenza della “sfilata di moda ecclesiastica” presente in Roma; il tragico motel ove prende alloggio il Mastorna sarà poi quello di Ginger e Fred; la premiazione di vecchie mummie incanutite su di un palco avvolto da fumi catacombali, è la stessa del successivo Toby Dammit.

Ma che cos’è esattamente Il Viaggio di G. Mastorna? E’ il Punto di Non Ritorno. 

Da qui in poi, dopo questo viaggio di sola andata nella città di Dite, è come se Felllini - ex abrupto - dalla lettura, che so, di Gogol, fosse passato al “Necronomicon”.

E’ per colpa di quella cittadina mitteleuropea fagocitata da perenni nebbie, che le successive città immortalate dal Grande Mistificatore, persino l’amatissima Roma (vedasi l’omonima opera del 1972), sembreranno cupi agglomerati urbani rubati alle pagine più cupe di un Hoffmann, e più putrescenti di un doccione descritto da Baudelaire.

Nel 1990 Fellini scriverà, con la complicità di Tullio Pinelli, la sceneggiatura per un fumetto affidato all’abile pennello di Milo Manara (che già si era occupato di un adattamento, ovviamente incompiuto, del Mastorna), Viaggio a Tulum, in cui il Nostro, con la complicità di Jodorowsky e di Vincenzo Mollica (!) intraprende un viaggio “iniziatico” in Messico. Facile, anche qui, in codesta opera “senile” scovare echi quasi persecutori del fantasmatico Mastorna: “Ricordati che non devi inoltrarti nella putrida oscurità dove regnano le forze della morte”, lo ammonisce la voce di uno sciamano, ad un certo punto del fumetto.

Mastorna, il più inafferabile dei misteri felliniani. 

Del resto, già nella prima stesura di sceneggiatura, Buzzati asseriva di aver scelto tal nome aprendo a caso l’elenco telefonico di Milano.

Il poeta Andrea Zanzotto vedeva già nel nome un vessillo di Morte, visto che il piccolo, patetico, violoncellista protagonista del film, è colui che “mas torna”, che mai potrà tornare.


=> Consulta il nostro catalogo dedicato a Federico Fellini




Andrea Bruni


Ai tempi della scuole elementari scopre Silvan e decide che nella vita farà il prestigiatore. Alle medie incontra sulla sua strada "Il cavaliere inesistente" di Calvino e comprende che il suo mestiere sarà quello dello scrittore. Ma la sua vita cambierà al Ginnasio per colpa di Enrico Ghezzi che presenta un epico ciclo di visioni notturne (Freaks, Simon del deserto, Il corridoio della paura): una vita rovinata. Per "venerare" il cinema ne ha fatte di tutti i colori: organizzare rassegne nei più remoti anfratti di montagna; scrivere un paio di libri che han venduto meno dell'autobiografia di Iva Zanicchi; impegnare i gioielli di famiglia per farsi mandare dal Giappone i dvd di Takashi Miike.




   
07/10/2016 DAS CABINET DES DR. NEBBIA - EPISODIO 3
   
Dr. Nebbia

Rubrica di cinema a periodicità anarchica a cura di Andrea Bruni


Distruzione di Dimenticare Venezia


La maestrina Eleonora Giorgi, in tripudio di flou e archi pizzicati, fa la vispa Teresa fra l’erbetta con dei cloni di Renato Cestiè; ride al rallenty, è felice, forse per esser passata direttamente dalle mani adunche di Alfredo Rizzo (Suggestionata) a quelle da pianista polacco di Franco Brusati. Ma l’aria da Une Partie de Campagne dura poco: ora la maestrina Giorgi fa una faccia da pala d’altare bizantina: ha infatti visto - malcelati dalla verzura - una coppia intenta a farsi una sana trombata agreste. Contemporaneamente la sua fidanzata, una Mariangela Melato (s)pettinata come Nino Manfredi nei panni di Geppetto - giusto per far capire anche ai cedri che è lesbica - si rifugia nella soffitta della stalla di famiglia per dialogare un po’ con i fantasmi della propria infanzia. La vedremo, con i veli della Prima Comunione ancora addosso, tirar freccette sul ritratto dell’odiatissima madre (sempre la Melato, ma stavolta con la parrucca di Harpo Marx). Sempre nello stesso istante il di lei fratello, Erland Josephson, lasciato l’efebone di turno a giocar a calcetto, si rifugia nel mulino abbandonato per dialogare un po’ con i fantasmi della propria infanzia. Lo vedremo, bello come un putto leonardesco, pender dalle labbra del Rossino, l’amico del cuore, che senza togliersi la tonaca rossa da chierichetto, cerca di farsi una sega sulla Maja Desnuda («Goya…Troia…», sussurra, con la bava alla bocca, il bimbo) e poi sulla Venere dormiente (“Giorgione, la se ciama sta vaca?!” sbotta il Rossino nel momento più sublime del film).

E siamo solo a venti minuti dall’inizio della pellicola! Forse, invece di dimenticare Venezia, il raffinato Brusati (al pari della cosceneggiatrice Iaia Fiastri) avrebbe dovuto scrollarsi di dosso il ricordo ossessivo di Luchino Visconti, col suo corollario di decadenti languori mitteleuropei, e degli scabri, lancinanti, kammerspiel di Ingmar Bergman. E invece no: l’autore di Pane e cioccolata (1972) spinge l’accellerattore sull’ammiccamento letterario creando un putrescente mosaico in cui i racconti istriani di Quarantotti Gambini, la Trieste à la Joyce di Svevo, Il Giardino dei Ciliegi di Cechov, cozzano con le tettine antigravitazionali della Giorgi e con il pisello di David Pontremoli.

All’epoca ci fu chi gridò al capolavoro; ora sembra solo il parente ricco di Amore e morte nel giardino degli dei.


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Andrea Bruni


Ai tempi della scuole elementari scopre Silvan e decide che nella vita farà il prestigiatore. Alle medie incontra sulla sua strada "Il cavaliere inesistente" di Calvino e comprende che il suo mestiere sarà quello dello scrittore. Ma la sua vita cambierà al Ginnasio per colpa di Enrico Ghezzi che presenta un epico ciclo di visioni notturne (Freaks, Simon del deserto, Il corridoio della paura): una vita rovinata. Per "venerare" il cinema ne ha fatte di tutti i colori: organizzare rassegne nei più remoti anfratti di montagna; scrivere un paio di libri che han venduto meno dell'autobiografia di Iva Zanicchi; impegnare i gioielli di famiglia per farsi mandare dal Giappone i dvd di Takashi Miike.




   
14/06/2016 DAS CABINET DES DR. NEBBIA - EPISODIO 2
   
Dr. Nebbia

Rubrica di cinema a periodicità anarchica a cura di Andrea Bruni


La Signora Ammazzatutti


Chi è davvero convinto che John Waters, dai tempi di Polyester, si sia messo al balcone sorseggiando Moet-Chandon e ruttando di tanto in tanto, giusto per ricordare, a se stesso, le proprie puteolenti origini, dovrebbe riguardare, col senno di poi, Serial Mom. Che è puro cinema “terroristico”. Sì, ok; tutto è lindo, soave, accomodante; dalle “sozzerie” di Robert Crumb sembra di esser passati alle verande sorridenti di Norman Rockwell… Ma nessuno è d’accordo con me nel dire che se Waters, superati gli “anta”, avesse continuato a riprendere, fra mille sghignazzi, drag-queen coprofaghe, sarebbe risultato patetico come Ozzie Osbourne o come quei vecchietti che si intravedono nei giardini pubblici con gli occhi pallati e la patta sbottonata? Il “sistema” si combatte molto meglio dal suo interno, e Serial Mom lo dimostra.   


Estraniamoci per un attimo e non pensiamo a codesto film come al frutto di Waters ma come ad una semplice commedia con Kathleen Turner pronta per essere servita al famelico pubblico americano del week-end… Ve l’immaginate l’imbarazzo (sentimento provato, ai tempi dell’uscita, anche da diversi critici americani) nel vedere quel “pervertito” di Paul Reubens che compra un bambolotto di Pee Wee Hermann, cioè del proprio alter-ego, quando ancora era l’idolo di tutti i bambini d’oltreoceano? E che dire della “star” hollywoodiana Kathleen Turner che inanella una sfilza di “Cocksuker” e “Pussy Face” con catarrosa enfasi, degna di un portuale? E come non provare - sempre per l’americano medio, ovvio - un moto di sdegno nel vedere una giuria che ospita al suo interno la miliardaria, ex terrorista simbionista, Patricia Hearst?...


Beverly Sutphin è la figlia segreta di “Ozzie and Harriet” (la coppia archetipica della sit-com americana), è la vicina di casa preferita di Lucille Ball; il suo ginecologo - ci si può scommettere - è Bill Cosby, cioè il dottor Robinson…Eppure Beverly Sutphin è un’assassina. Beh, che c’è di strano?, sembra suggerirci John Waters. Sono finiti i tempi di Doris Day e di Rock Hudson: il Grande Sogno Americano è stato divorato dai vermi brulicanti che fan da sipario al lynchano Velluto Blu. Morta la matrice originale non resta che la sua parodia: Un’America sull’orlo di una crisi di nervi, da isteria collettiva implosa, in cui un omicida seriale può divenire un eroe mediatico e Suzanne Sommers può essere accolta nell’aula di un tribunale con gli onori che solitamente si usano per un capo di stato… Ripetiamo, che c’è di strano? In un sublime, vorticoso, gioco di parole, (che crea un puro vortice semantico), Kathleen Turner, messa alle strette dal marito e dai figli che le domandano se davvero lei è una “serial killer”, replica affermando di conoscere solo i “cereals” che affettuosamente prepara quotidianamente nel proprio tinello di marzapane, rubato alle pagine di “House and Gardens”… Ecco che Waters, con semplicità ed una limpidezza cristallina, ha svelato il marciume che da decenni gli americani cercano di celare con quintali di glassa: l’Orrore, il Perturbante, non è “fuori”, come si pensava negli anni Cinquanta, ma “dentro”: nel tinello di casa, in quegli asfittici set casalinghi rubati all’ultima delle situation-comedies…Ringraziamolo, quindi, per aver smesso di giocherellare con i propri coltellini assieme agli amichetti di Baltimora: Waters è vivo e lotta insieme a noi.  


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Andrea Bruni


Ai tempi della scuole elementari scopre Silvan e decide che nella vita farà il prestigiatore. Alle medie incontra sulla sua strada "Il cavaliere inesistente" di Calvino e comprende che il suo mestiere sarà quello dello scrittore. Ma la sua vita cambierà al Ginnasio per colpa di Enrico Ghezzi che presenta un epico ciclo di visioni notturne (Freaks, Simon del deserto, Il corridoio della paura): una vita rovinata. Per "venerare" il cinema ne ha fatte di tutti i colori: organizzare rassegne nei più remoti anfratti di montagna; scrivere un paio di libri che han venduto meno dell'autobiografia di Iva Zanicchi; impegnare i gioielli di famiglia per farsi mandare dal Giappone i dvd di Takashi Miike.




   
10/05/2016 DAS CABINET DES DR. NEBBIA - EPISODIO 1
   
Dr. Nebbia

Rubrica di cinema a periodicità anarchica a cura di Andrea Bruni


Pensione Paura


Strano anno, il 1978: Giuliano Montaldo ci propone con Circuito chiuso un claustrofobico “meta-giallo”, ambientato all’interno di una sala cinematografica, con tanto di omicidio durante la proiezione di uno spaghetti-western; Gianni Amelio comincia a dar sfogo alla propria “magnifica ossessione” con La morte al lavoro dove André Bazin balla un valzer con Bernard Hermann; lo sceneggiatore Maurizio Costanzo decide di esordire dietro alla macchina da presa con Melodrammore, bislacca narcisata che cerca di destrutturare con il grandangolo dell’affettuosa parodia il cinema di Matarazzo e Gentilomo arrivando a scomodare persino Amedeo Nazzari… Tentativi, anche goffi, oramai sperduti nel buio ma estremamente significativi di uno “stato generale” del cinema italiano di quegli anni, alla disperata ricerca di una propria identità e di una accorta metabolizzazione del nuovo culto cinephile.   


Pensione Paura si inserisce all’interno di questo percorso. Deve farlo, perché altrimenti, a guardarlo, come si è sempre tentato di fare, sotto l’ottica dei “generi” (morboso all’italiana, gotico avatiano, etc…) allora il film è un disastro. Ma non può essere così, non deve essere così: Francesco Barilli, cresciuto a pane e buon cinema (Pietrangeli, Bertolucci) è persona troppo colta e raffinata per non aver ravvisato, con Pensione Paura, un sottotesto, una molteplice chiave di lettura che vada al di là delle butirrose tettine di Leonora Fani o dell’irsuto derrière di Luc Merenda…Personalmente voglio vedere Pensione Paura come un apologo lucido e feroce, sulla falsariga de L’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale (1975) di Gian Vittorio Baldi, altro bell’esempio di “eccentrico” emiliano-romagnolo. Certo, il regista di Fuoco! sceglie, come suo solito,  la macchina a spalla e le ombre sporche di una pellicola sgranata, per fotografare gli orrori e le paranoie del fascismo giunto alla sua fase terminale, a differenza del Barilli che, da bravo pittore, continua a costruire ogni singola scena come fossero raffinati tableaux vivant. Due idee di cinema quasi opposte, quindi, che però convergono nella scelta dell’allucinata parabola irrealista e del suo stordente potere affabulatorio.


L’opera di Barilli si apre con un’immagine bellissima, solare: la virginale Leonora Fani che, indossato l’abito dei dì di festa, solca un corso d’acqua accarezzato da folti grovigli d’erbe palustri: uno scorcio impressionistico di morbida, sensuale, eleganza, degna del più dotato dei macchiaioli, Giunta la protagonista nell’alberghetto avito, (la “Pensione delle Rose”) ecco che il film, ex abrupto, ha una prima sbandata: ai cieli tersi, ai riverberi dorati del sole, si sostituisce la fredda luce di una lampadina che con verticale rigore sgrana, come in un silente rosario, muri scrostati e volti tumefatti: Silvestro Lega passa la tavolozza a Felice Casorati.


Le giornate della bella, dolce, Leonora si dipanano tristemente in un appiccicoso susseguirsi di angherie domestiche e di soprusi sessuali: la guerra sembra essersi portata via tutti gli uomini integri, con la testa sulle spalle: a render più inquiete quelle spoglie stanze non restano che i cascami di un’umanità da basso impero. Secondo scarto: Felice Casorati passa la tavolozza ad Otto Dix. Solo con le lenti deformati della Nuova Oggettività tedesca è possibile, infatti, digerire la grottesca Totentanz finale che mette al bando ecpirosi catartiche o sublimi purificazioni, abbandonando, nel grigiore di un’alba livida,  la povera Leonora al proprio destino di morte.         





Andrea Bruni


Ai tempi della scuole elementari scopre Silvan e decide che nella vita farà il prestigiatore. Alle medie incontra sulla sua strada "Il cavaliere inesistente" di Calvino e comprende che il suo mestiere sarà quello dello scrittore. Ma la sua vita cambierà al Ginnasio per colpa di Enrico Ghezzi che presenta un epico ciclo di visioni notturne (Freaks, Simon del deserto, Il corridoio della paura): una vita rovinata. Per "venerare" il cinema ne ha fatte di tutti i colori: organizzare rassegne nei più remoti anfratti di montagna; scrivere un paio di libri che han venduto meno dell'autobiografia di Iva Zanicchi; impegnare i gioielli di famiglia per farsi mandare dal Giappone i dvd di Takashi Miike.




   
03/04/2013 STAR WARS: MERCHANDISING
   
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Il negozio è stato invaso da un'orda di nuovissimi pupazzi, tazze, portachiavi e quant'altro. Tutto marchiato Star Wars!
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14/12/2011 MARVEL VS. DC!
   
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07/12/2011 MONTY PYTHON MANIA
   
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01/06/2011 LA STORIA DEI FORMATI CINEMATOGRAFICI
     
  LA STORIA DEI FORMATI CINEMATOGRAFICI

Avete sempre avuto una gran confusione in testa in merito ai vari formati cinematografici? Non riuscite a distinguere tra 4:3, 16:9, 1:78, 1:85, ecc...?? Non ci avete mai capito nulla? Se masticate l'inglese provate a dare un occhio a questo interessantissimo filmato che ripercorre la storia dei diversi formati dall'origine del Cinema ad oggi.